com’è nata

Non è possibile stabilire un preciso momento per la nascita di questo progetto. Potremmo individuare tra il 2000 e il 2001 in una serie di episodi e di incontri un primo abbozzo, un “embrione” di quello che sarà poi il progetto vero e proprio. Sicuramente i frequenti (e ormai periodici) viaggi ad Assisi e la conoscenza di persone significative, ci hanno aiutato a crescere e a organizzare le “spinte” che sentivamo. Tutto ci portava verso un impegno concreto rivolto alle coppie e alle famiglie.

A ben guardare, molto tempo prima, già numerosi episodi indicavano questa direzione, ma noi guardavamo da altre parti.

Abbiamo iniziato a frequentare la parrocchia di San Bernardino a Verona, retta dai frati minori, dove abbiamo iniziato una collaborazione nell’organizzare e gestire incontri di formazione per coppie di fidanzati e di giovani sposi. Nel frattempo, anche sollecitati da questi impegni, abbiamo approfondito le nostre conoscenze nell’ambito delle coppie e delle famiglie, sia dal punto di vista spirituale della vocazione matrimoniale, sia dal punto di vista sociale per il ruolo fondamentale della famiglia all’interno della nostra società.

Nell’autunno 2003 il progetto prende un’accelerazione improvvisa. Ci telefona don Luigi, prete diocesano, anche lui persona molto significativa per la nostra vita (ci conosciamo dallo scautismo, con lui siamo cresciuti, ci ha sposato, ci ha seguito prima da fidanzati e tuttora da sposi). Ci chiede notizie del progetto e ci dice che a Moruri ci sarebbe una struttura che forse potrebbe andare bene. Andiamo a vederla. Ci piace subito: molto grande, tanta natura e tanto silenzio e pace.

Ci siamo presi un buon periodo di riflessione, prima di dare una risposta, per poter valutare, per quanto possibile, tutte le variabili. Alla fine abbiamo deciso e all’inizio dell’estate 2004 ci siamo attivati.

Abbiamo incontrato l’allora Vescovo padre Flavio Roberto Carraro e don Giancarlo Grandis, che segue la pastorale familiare in diocesi, per presentare loro il progetto, ricevendo positivi apprezzamenti e un invito a procedere.

Alla fine dell’autunno con don Luigi, don Adriano e i frati minori di San Bernardino, ci siamo incontrati con il Consiglio pastorale di Moruri e abbiamo firmato un documento per la cessione in comodato gratuito della struttura.

Attualmente stiamo procedendo su due fronti:

  1. stiamo adeguando la casa perché possa accogliere coppie, famiglie o piccoli gruppi (abbiamo ricavato un secondo bagno e stiamo mettendo a norma tutti gli impianti della casa).
  2. stiamo preparando tutta la documentazione per “fondare” un’associazione che operi secondo il progetto.

 

Le finalità del Progetto

Questa casa, come del resto tutto il progetto, hanno un taglio “squisitamente francescano”: la spiritualità di Francesco e Chiara d’Assisi, vuole orientare le famiglie e i fidanzati a conoscere, amare, seguire Gesù.

L’associazione denominata Il Granello di sale ha esclusivamente finalità di formazione sociale e spirituale di singoli, coppie e famiglie; promuove e organizza occasioni sistematiche di approfondimento e formazione permanente della vocazione matrimoniale e di educazione all’amore, per singoli, coppie di fidanzati e di giovani sposi, attraverso le quali scoprire e recuperare il senso e la responsabilità dell’essere famiglia oggi, cellula fondamentale, significativa e attiva della comunità cristiana e della società in generale.

Per fare questo la casa, che abbiamo chiamato La pianticella di Dio, sarà aperta nei fine settimana e in collaborazione con i frati minori e i preti di questa parrocchia, accoglierà singoli, coppie di fidanzati e giovani sposi offrendo loro la possibilità di vivere momenti di riflessione, di preghiera, di formazione e di confronto, nella quiete e nella pace di un ambiente lontano da rumori e frenesie quotidiane, nello spirito del passo evangelico: “Venite in disparte e riposatevi un poco”. La casa sarà a disposizione anche per gruppi organizzati di fidanzati o sposi, per fine settimana in autogestione. Durante l’estate si organizzeranno settimane di spiritualità familiare o di formazione.

Vogliamo aggiungere e dire chiaramente che questo progetto è Suo, non nostro, Lui è il regista, noi siamo gli attori, gli strumenti (come diceva madre Teresa: matite nelle mani di Dio)…

L’associazione collaborerà, sul territorio, con altre associazioni, movimenti, gruppi e strutture sociali che operano a favore della famiglia.

In particolare presteremo particolare attenzione ed un aiuto (proporzionalmente alla disponibilità e alle capacità):

  • alle coppie e alle famiglie;
  • alle coppie e alle famiglie in crisi per ragioni interne alla coppia o per situazioni conflittuali con i figli e tra i figli o in varie situazioni di disagio;
  • alle persone separate e divorziate;
  • alle persone vedove;
  • ai figli di separati e divorziati;
  • ai figli abbandonati;
  • alle gestanti e ragazze madri;
  • ai fidanzati.

Crediamo che questa esperienza sia una grande occasione per camminare insieme. Invitiamo tutti quelli che lo desiderano ad intervenire con le proprie energie, le proprie idee e la propria presenza viva. Tante gocce assieme formano il mare!

Fraternamente
Chiara e Andrea